Villa Decorati
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Villa Decorati

Villa Decorati è un resort di charme, un elegante equilibrio di stile, gusto e accoglienza, una felice sintesi tra l'antico spendore e il rispettoso restauro, dove l'atmosfera della casa d'epoca incontra  il comfort della modernità ed il calore della casa.

Ubicata nella quiete di uno splendido parco secolare, dista solo qualche minuto del centro storico di Padova, comodamente raggiungibile.

L'interno

Amore per il passato

Nel recupero di questo piccolo gioiello ottocentesco, immerso nel verde, ad un salto dal centro storico di Padova, dai tram e dalle piazze, si è voluto ridare vita alla villa, esaltando gli elementi vittoriani che la caratterizzano e mantenendo intatta l’atmosfera della casa d’epoca e al contempo un clima di calore, intimità comfort e quiete, aggiungendo tutti i comfort che oggi si considerano indispensabili.

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L'esterno

Rispetto per le radici

Il colonnato, imponente e nobile, che sa di storia e di racconti, dona all'ampio portico attrezzato un'atmosfera che profuma di vere origini venete ed un panorama prililegiato sullo splendido parco secolare, che fu opera del famoso ingegnere delle acque Giuseppe Jappelli 

 

Il parco secolare

Fu realizzato nel 1800 da Giuseppe Jappelli, ingegnere delle acque e uomo di cultura di fama mondiale.

Il colonnato

Elemento caratterizzante della splendita facciata ottocentesca, dona al portico un'atmosfera d'altri tempi.

Storia

Villa Decorati nei secoli

'come nei teatri, ad un batter di ciglio, superato il ponte quasi tosto cangia tutto l’aspetto: non più concorso cittadinesco, non lo strepitio dei cavalli e di cocchi, ma l’industre aratro e tutta la villereccia rusticità si rappresenta’

Villa Decorati è ubicata su un territorio rigoglioso, un tempo ricco d'acqua e di canali naturali, noto con il nome di ‘Paltana’. Il fiume Bacchiglione che costeggia la via dove  è insediata la Villa, permetteva agli abitanti, di creare canalette di arrivo ed approdo alle varie tenute, possedimenti e ville.

La conformazione fluviale consentiva a barche e battelli di arrivare, scaricare e ricaricare nuove merci, di conseguenza di creare un mercato florido di commercio e scambio.

Anche le attività agricole ebbero un'importanza rilevante per bonificare e mantene il territorio e gli argini e per sviluppare  ulteriormente le attività economiche che portarono la Villa stessa ad essere il punto di arrivo per il pagamento di dazi e tasse.

Sotto al portico, alloggiati sul pavimento in mezzo alla trachite originaria, sono presenti lastre che fungevano molto verosimilmente, da passaggio per il versamento dell’olio in otri, deposito di materie prime per la realizzazione di pane e polente, spezie,…
Villa Decorati è ancora uno degli insediamenti più importanti derivanti dalla storia dell’Ottocento: la villa assieme al giardino, che fu a suo tempo opera del più importante tra gli ingeneri delle acque, cioè Giuseppe Jappelli – personaggio e uomo di cultura preponderante nella storia di Padova - , tiene ancora nella sua ‘anima’ una conformazione nobile, la struttura di una casa nobiliare ed il pregio di aver conservato la sua storia nei secoli, anche solo dal primo sguardo che ci si posa sopra.

Talmente è romantica nel fascino della facciata, nel parco e nella storia che porta nel suo curriculum, che si è voluto ricercare ulteriori notizie ed arrivare a conoscere che in un romanzo di fine ottocento, intitolato ‘dei giardini’, un certo signor Dalla Libera fece da guida ad un’amica, portandola proprio a visitare la Villa in una romantica passeggiata in carrozza fino alla dimora. Amava raccontarle ‘in mezzo a verdeggiante prato, sorge modesto casino che poggiato ad Occidente alla diga del Bacchiglione mostra gli altri lati scoperti. Al Nord è guardato da folto bosco che si distende verso Oriente in curva, a Mezzogiorno il prato e lontano scorgonsi i colli. Alberi ed arbusti crescono abbandonati a se stessi, gli augelletti tranquilli formano qua e là tra le fronde il lor nido e moltiplicando allettando con l’armonia del canto. L’ineguale terreno raddoppia l’effetto dei boschi e l’occhio d’ogni dove riposa sopra svariati prospetti vieppiù graditi quanto meno apparisce l’arte che li dispose’.

La Villa ha avuto la ‘fortuna’ di essere dentro il territorio della Parrocchia di Voltabrusegana, e quindi di aver avuto la possibilità di prendere parte ad un insediamento demografico crescente, dovuto all’unione delle persone vicine alla chiesa e al lavoro dei campi, alla scuola e all’istruzione, così da diventare una bella fetta nell’opera del censimento eseguito dalla Repubblica di Venezia, addirittura alla fine del settecento. Tanta storia quindi è proveniente non solo dal diciannovesimo secolo, ma anche dal diciottesimo. Numerose famiglie si insediarono dando il proseguio a generazioni, delle stesse. Alcuni nomi: Benetton, Braghetto, Biasio, Ruzzante, Meggiorin, Zanetti, Varotto, Furlan, Mario, Donà, Favero, Piron. Ognuna con una storia da raccontare, ognuna può testimoniare ancor oggi che esiste e resiste nella storia. Persone e famiglie industriose, lavoranti in campagna, botteghieri, venditori, fabbricanti d’armi, artigiani, manifattori, professori, …..

Dalla Libera probabilmente, ancora oggi, concluderebbe a questo modo: ‘ come nei teatri, ad un batter di ciglio, superato il ponte (del Bassanello) quasi tosto cangia tutto l’aspetto: non più concorso cittadinesco, non lo strepitio dei cavalli e di cocchi, ma l’industre aratro e tutta la villereccia rusticità si rappresenta’.